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14-Valli nel Delta del Po
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Villa Badoer

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IL GIARDINO

Il Giardino esisteva probabilmente già all'epoca palladiana e viene ricordato nel Seicento ornato da vasi di agrumi posti su basamenti in pietra e lungo i muri di una peschiera.
Il progetto dell'attuale giardino privilegia la fase storica in cui la Villa è stata realizzata e sottolinea alcuni aspetti fondamentali quali il rapporto con il paesaggio e le relazioni compositive con l'architettura da cui prende regole formali.


Il Giardino Anteriore
Elemento storico di riferimento per il disegno sono stati il fronte della villa e il ritmo degli emicicli delle due Barchesse dominate dalla presenza di due esemplari di vecchie magnolie (2).

Le aree a prato che circondano le fontane con statue (1) sono state ridefinite fino a formare due quadrati d'erba regolari delimitati da percorsi di ciottoli e trachite.


Il Giardino posteriore
I giardini segreti (3) sono spazi destinati alle fioriture e alle collezioni botaniche, prediligendo l'uso di specie e varietà usate nei giardini del periodo cinque-seicentesco.

Le scelte specifiche si rifanno a quanto scrive il botanico veronese Francesco Pona nel libro Il paradiso de' fior, overo lo archetipo de' giardini (Verona 1622), in cui viene descritto il gusto dell'epoca dei fiori rari e particolari, per forma, profumo, colore.

La composizione botanica dei due giardini ha previsto l'inserimento di arbusti sempreverdi e di medio sviluppo che mantengano la parte aerea anche nei mesi invernali, accostati a piante bulbose ed erbacee perenni che diano fioriture e colore in modo scalare durante l'arco dell'anno, da primavera ad autunno inoltrato.
Per contenere le operazioni di manutenzione dalle erbe infestanti, a sostituzione della pacciamatura in corteccia, è stata prevista la piantagione di diverse piante tappezzanti dalla foglia perenne e dalla tessitura fitta, come il Carastium tomentosum o il Thymus serpyllum.

Oltrepassando il recinto dei due giardini segreti, costituito da una siepe di Buxus semper virens (4), si giunge nell'area retrostante pensata come uno spazio geometrico connotato da una grande orizzontalità e da un uso misurato del colore, privilegiando i piani e i percorsi a prato, differenziati soltanto da un'altezza diversa dell'erba.
Tre sono gli assi prospettici principali: quello centrale (5), a sottolineare lo storico asse di allineamento della villa e la relazione con il paesaggio, e i due laterali che inquadrano le due edicole palladiane (6). Le lunghe prospettive sono segnate da dritte fasce rettangolari a prato, mentre gli scomparti principali a doppia crociera sono delimitati da una cordonata in pietra d'Istria e da una bordura di Berberis thumbergii. Al loro interno il prato è lasciato crescere liberamente.


La canaletta
E' un segno che testimonia il passaggio del giardino nel paesaggio agrario.
Il progetto ha ridefinito il bordo della canaletta di modo che il rapporto con la zona ad erba e la presenza dell'acqua che scorre siano evidenti (8).

Alla conclusione della raccolta delle indagini storiche preliminari il dato più interessante è stato quello relativo alla presenza di una peschiera in muratura già citata alla metà del 1600. Gli scavi di sondaggio hanno riportato in luce la presenza di due poderosi muri interrati che coincidono perfettamente con l'ampiezza della peschiera dedotta dalla comparazione con le cartografie storiche. Lo scavo ha messo inoltre in luce, in corrispondenza del chiusino di controllo dell'acqua, la presenza di una cisterna voltata in mattoni e di una conduttura sempre in mattoni per lo scarico dell'acqua nel canale posto al di là del muro di cinta. Per recuperare la memoria dell'elemento della peschiera, l'area del prato, coincidente con il perimetro, è stata leggermente ribassata (7).



Legenda:
1a - Fontana di Nettuno
1b - Fontana di Anfitrione
2 - Magnolia grandiflora: esemplari ad alto fusto appartenenti ai primi decenni del Novecento.
3 - Giardini segreti: la loro forma ricorda il labirinto. In ogni periodo dell'anno una parte di questi giardini è in fiore.
4 - Siepe di Bosso come elemento di separazione dai giardini segreti.
5 - Giardino geometrico: il tracciato delle aiuole nasce dal rapporto scenografico con il fronte della villa.
6 - Edicole palladiane: riferimento prospettico per il tracciato dei sentieri principali.
7 - Perimetro della peschiera seicentesca ora interrata.
8 - Canaletta: elemento d'acqua che segna il passaggio del giardino nel paesaggio agrario.

 

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